Il verbo piacere

Il verbo piacere si usa all'indicativo presente per esprimere gusti:

– Mi piace molto l'insalata di riso.
– A me, invece piace tanto l'insalata di pollo.

- Il verbo piacere segue la struttura complementi + verbo + soggetto:

A Monica piace il teatro di ricerca.
A loro piacciono molto i vini italiani.

- I pronomi che svolgono la funzione di complemento con questo verbo sono i pronomi di complemento di termine, sia atoni che tonici:

Ci piace giocare a golf (atono).
A me piace passeggiare al mare (tonico)
.

- Le forme dei pronomi atoni di complemento di termine sono mi, ti, gli/le, ci, vi, gli:

Ti piacciono le lenticchie?
Le piace la matematica?

- Quando questi pronomi atoni sono preceduti da una preposizione diventano tonici e adottano una forma diversa; mi diventa me, ti diventa te, mentre il resto assume la forma dei pronomi personali soggetto, cioè gli/le/Le diventano lui/lei/Lei, ci diventa noi, vi diventa voi e gli diventa loro.

- Con il verbo piacere la preposizione che precede i pronomi tonici è a:

A me piace molto il pesce fritto.
A loro non piacciono le feste di carnevale.

- Per quanto riguarda questi pronomi, è importante ricordare che non è possibile usare entrambi i pronomi di complemento di termine (tonici e atoni):

A lui non piace andare in discoteca.
Ci piace molto la pizza.

- Questo verbo si coniuga generalmente alla terza persona singolare o plurale (piace/piacciono) e concorda in numero con il soggetto che si trova in fondo alla frase (e non con i pronomi di complemento di termine):

A loro piace l'abbigliamento sportivo.
A noi piacciono le serate estive.

- La funzione di soggetto può essere svolta da un nome singolare o plurale e anche da una frase introdotta da un infinito; in quest'ultimo caso, il verbo piacere si coniuga alla terza persona singolare:

Al nostro gruppo di amici piace molto la pallavolo.
A me piacciono i vestiti anni sessanta.
Mi piace molto fare shopping.